La Corte d’Appello di Firenze ha confermato la sentenza del Tribunale civile di Pisa relativa a un incidente avvenuto nel febbraio 2012 a San Rossore.
Secondo la ricostruzione accolta dai giudici di primo e secondo grado, un cittadino nepalese di 26 anni fu colpito dal calcio di un cavallo. A condurre l’animale era il figlio del titolare di un’azienda della zona.
Il giovane riportò gravi lesioni e morì alcune settimane dopo il ricovero ospedaliero.
Nel procedimento civile la compagnia assicurativa del prioprietario del cavallo aveva contestato la qualifica della vittima come soggetto terzo rispetto all’attività dell’azienda.
Entrambe le tesi non sono state accolte dai giudici.
La Corte d’Appello ha infatti confermato integralmente la decisione del Tribunale civile di Pisa, che aveva riconosciuto il diritto al risarcimento in favore dei familiari della vittima.
Secondo quanto riportato nella sentenza, non è stata raggiunta la prova dell’esistenza di circostanze idonee a escludere la responsabilità prevista dalla legge per il proprietario dell’animale.
Né è stato dimostrato che la vittima fosse legata all’azienda da un rapporto di lavoro tale da escludere l’operatività della copertura assicurativa per i danni causati a terzi.
Il risarcimento riconosciuto alla moglie e ai figli della vittima supera il milione di euro.
Qui la fonte della notizia, da Il Tirreno.

























